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Intervista a Priya Sharma

Vi presentiamo oggi un’interessante intervista di Laura Sestri alla scrittrice Britannica Priya Sharma, recentemente pubblicata in Italia da Edizioni Hypnos con il romanzo breve Ormeshadow.

Priya Sharma è una scrittrice britannica che inizia la carriera letteraria nel 2004 nell’ambito della speculative fiction. Nel 2018 esce All the Fabulous Beasts che raccoglie alcune delle sue storie (di cui due fino ad allora inedite) pubblicate nel corso di un decennio in diverse riviste e antologie come Interzone, Black Static, Albedo One and Tor.com. Edita dalla Undertow Publications, All the Fabulous Beasts si posiziona subito nella Locus Recommended Reading List, per poi aggiudicarsi lo Shirley Jackson Award e successivamente il British Fantasy Award. La raccolta è in arrivo anche in edizione italiana per i tipi di Moscabianca Edizioni, con traduzione di Lucrezia Pei (già tradotto invece il racconto eponimo “Bestie Favolose”, contenuto in Molotov Magazine 2, Independent Legions 2020).

Dalla scrittura elegante e a tratti poetica, i racconti di All the Fabulous Beasts si prestano a una lettura lenta e meditata. Si tratta di storie che hanno temi come la diversità, la ricerca d’identità, la sopravvivenza, i rapporti interpersonali, l’essere genitori, il senso di colpa. Il concetto profondo di “mostruosità” ha uno spettro assai ampio, che include la diversità animale e la bestialità umana. I protagonisti hanno un profondissimo legame o con rettili o con gli uccelli, o con gli insetti o con le creature del mare. Vengono spesso affrontati temi sociali importanti che sono poi catapultati in una dimensione “ai margini della realtà”, nel senso ampio di questa espressione. 

Anche la sua prima novella, Ormeshadow (Tor.com 2019), vince lo Shirley Jackson Award nonché il British Fantasy Award, si aggiudica una nomination ai This is Horror Awards e viene anch’essa raccomandata dalla Locus Reading List. Tradotta in francese da Anne-Sylvie Homassel per Le Bélial, la novella è risultata finalista al Grand Prix de l’Imaginaire 2022. 

La sua edizione italiana a cura delle Edizioni Hypnos (traduzione di Elena Furlan) è stata presentata in anteprima all’edizione 2022 di Stranimondi, dove Priya Sharma è stata Ospite d’Onore. 

Ormeshadow, ambientata in Inghilterra in epoca vittoriana, è la storia di formazione di Gideon Belman, il suo giovane protagonista, che si ritrova d’improvviso costretto a lasciare la sua tranquilla vita a Bath per trasferirsi insieme al padre John e alla madre Claire a Ormeshadow, un luogo intriso di miti e leggende: l’Orme, un drago sepolto e addormentato, pervaso da sogni di risentimento, di gelosia e di morte si prepara al risveglio. O così almeno dicono le leggende. 

Una storia di formazione, dunque, all’interno di una saga familiare che, a poco a poco, si svela al lettore con tutti i suoi risvolti magici e realistici. Grazie a una scrittura che “rivela senza dire”, Priya Sharma ci offre personaggi a tutto tondo, complessi e profondi, affrontando temi attuali e importanti con l’innata sensibilità che abbiamo imparato a conoscere grazie alle sue bellissime storie.

Qui di seguito un’intervista a Priya Sharma dopo la sua recente esperienza a Stranimondi.

Che cosa ha ispirato e come descriveresti Ormeshadow?

Ormeshadow tratta di una saga familiare storica con un tocco di fantasy. Un ragazzo di nome Gideon si trasferisce con la famiglia dalla città in cui viveva in una fattoria in campagna dove incontra lo zio paterno. È una storia che racconta di una famiglia disfunzionale e di cantastorie. Suo padre gli narra le leggende sull’Orme, un lembo di terra al quale la famiglia è legata. 

Il libro è ispirato a un affioramento in Galles denominato The Great Orme, non distante dal luogo in cui vivo. Orme è la parola norrena per “drago”. È una terra dal paesaggio bellissimo e mi ha suggerito l’idea di un drago dormiente che diviene l’amico fidato di un ragazzino infelice. Amo quando le storie possiedono un forte attaccamento ai luoghi e in questo caso l’idea è maturata nella mia testa a tal punto da divenire un personaggio a pieno titolo. 

Crescendo, ho letto molte opere di Thomas Hardy. Le sue storie, che scrisse sul finire del 1800, intrise dell’oscurità e della privazione della vita rurale, sono molto cupe e respingono l’idea dell’idillio pastorale inglese. Ho tenuto fortemente che il libro non presentasse la vita di campagna in modo idealizzato.


Gideon è il protagonista di Ormeshadow. Sebbene la storia non sia narrata in prima persona, seguiamo la narrazione e tutti gli eventi dal suo punto di vista. Ci puoi parlare di questa scelta?

Il libro segue la vita di Gideon dall’infanzia fino a che non diviene un giovane uomo. Mi interessava riuscire a scrivere in maniera accurata ciascun periodo della sua vita ma, ancor più importante, volevo includere dettagli di quel che avveniva tra gli adulti intorno a lui che un bambino potrebbe non cogliere. Volevo anche trasmettere la sensazione che stiamo guardando lui e le sue esperienze attraverso qualcosa di ben più grande. Forse, proprio dall’Orme.

Sia in All the Fabulous Beasts che in Ormeshadow troviamo personaggi femminili molto forti che, loro malgrado, hanno imparato ad affrontare le difficoltà. In Ormeshadow, Claire è uno di questi. Puoi parlarci di questi personaggi, in particolare di Claire in confronto magari con Maud, e del perché è stato importante per te mettere in luce questi aspetti?

Claire è la madre di Gideon e Maud è sua zia, avendo quest’ultima sposato Thomas, lo zio di Gideon. Entrambe le donne sono soffocate dalle circostanze e volevo soffermarmi su come le donne di quel periodo fossero spesso limitate.

Claire è una donna di talento che, in un’altra epoca, sarebbe stata in grado di essere indipendente grazie alla sua abilità nel cucire. È arrabbiata per la sua mancanza di scelte, inclusa quella di essere un genitore, perché le manca l’istinto materno. Riversa la sua rabbia sul marito John e su Gideon, che è così simile al padre.

Una volta arrivata alla fattoria, Claire vuole fare amicizia con Maud, e infatti vediamo che questo legame inizia a svilupparsi per poi venire bloccato da Thomas, il quale non ritiene che le due donne debbano essere amiche. Thomas divide e sottomette.

Claire è una donna passionale, con un’idea molto diversa su come si debba esprimere l’amore verso il marito. Maud invece è forte ma più tranquilla. Ha una vita molto dura e ha avuto molte perdite. Ha imparato ad aggirare il comportamento volubile e violento di Thomas per tentare di far stare tutti al sicuro. È sola, ha cresciuto lei i figli e ha aiutato a portare avanti la fattoria. Le manca l’amicizia femminile. È anche gentile: accoglie Gideon e i suoi genitori a braccia aperte. Ed è gentile anche con quelle donne del villaggio considerate “disonorate”. 

Cosa puoi dirci in merito ai personaggi maschili John e Thomas?

Il conflitto tra i due fratelli guida la trama. A John era stato consentito di seguire la sua ambizione di divenire uno studioso, lasciando quindi che Thomas badasse ai genitori e si occupasse della fattoria. Quando poi, anni dopo, John fa ritorno dopo aver abbandonato la propria carriera, il risentimento di Thomas trabocca.

John è il più tranquillo tra i due. È ponderato ed è un cantastorie di talento. Non è particolarmente prolisso ed espansivo nei sentimenti, cosa che provoca argomenti di discussione nel suo matrimonio con Claire. Thomas, al contrario, è imprevedibile e passionale, ma è anche crudele e violento. Sembra avere più a cuore i propri cani che non la propria famiglia. 

John e Thomas sono due facce di una stessa medaglia. Entrambi sono intelligenti e capaci ma solo a uno è consentito di seguire i propri sogni. L’aspetto triste è che la persona che Thomas amava di più era suo fratello e si è sentito quindi tradito quando se n’è andato.

Le tue storie tendono in generale ad avere uno stretto legame con rettili, uccelli, insetti o creature del mare. Perché è importante per te questo aspetto?

I racconti di All the Fabulous Beasts hanno come tematiche la trasformazione e la mostruosità, strumento per esplorare l’altro, l’abuso, la disabilità, la malattia, la fertilità e la disfunzione familiare. Gli animali sono un modo di esprimere questa diversità ma anche la nostra vera natura. La trasformazione può riflettere la libertà di essere chi siamo realmente. D’aiuto è anche il fatto che gli animali sono affascinanti nel loro comportamento, nella loro fisiologia e nella loro anatomia in confronto alla nostra. Vorrei suggerire a tutti il documentario su Netflix My Octopus Teacher. Il mio racconto preferito è “La sposa della tigre” tratto da La camera di sangue di Angela Carter. L’autrice esplora desiderio e sessualità rovesciando la Bella e la Bestia.

Le tue storie sono in grado di suscitare sentimenti molto forti nel lettore. Come riesci a creare questa tensione emotiva? In che modo il tuo lavoro di medico ti è d’aiuto in questo processo?

“Niente lacrime nella scrittura, niente lacrime nel lettore” ha detto Robert Frost.

Grazie. È così che spero di scrivere. Come lettrice, mi faccio entusiasmare dalle idee ma quel che poi ricordo maggiormente di un libro è come mi ha fatto sentire. Cerco di trasferire sulla pagina i miei sentimenti, anche se si trasformano nell’azione della scrittura. Tengo ai miei personaggi anche quando non mi piacciono.

Essere un medico di base è un privilegio. Ti prendi cura delle persone quando sono al massimo della loro vulnerabilità. Scrivere ed essere un medico possiedono il medesimo insieme di competenze: necessità di osservazione, curiosità ed empatia. 

Come descriveresti il tuo processo creativo e quali sono gli aspetti più importanti che tieni a mente quando scrivi?

Quando inizio un progetto, butto giù tutto quel che ho in testa: parti di dialogo, abbozzi di scene e un po’ di ricerche. Si generano così molte idee fornendomi i punti chiave da raggiungere nella storia. È caotico, però mi piace avere molto spazio in cui potermi muovere. 

Amo fare ricerche per le mie storie. Ho conversato con un ornitologo nel suo giardino, ho preso un tè con uno storico, ho visitato acquari, sono stata a esposizioni incredibili di serpenti e ho avuto una lunga conversazione al telefono con una persona affetta da prosopagnosia. 

In ogni caso, il personaggio è il re. Ed è proprio quando i personaggi sono fortemente sviluppati nella mia mente e iniziano a dettare quel che dovrebbero dire e fare che mi esalto di più. Quando una storia sta procedendo per il verso giusto, riesco a immaginare una scena. Parlo con le battute del personaggio nella mia testa e vedo quello che loro vedono. È la sensazione più bella, mi sento invece delusa quando la scrittura non ne è all’altezza.  

Durante Stranimondi, ti sei totalmente immersa nella comunità italiana della letteratura fantastica. Quali sono le tue impressioni sull’evento e sulle persone che hai incontrato? Trovi vi siano delle differenze con quel che accade in Gran Bretagna?

Ho sentito molto la mancanza delle convention in questi ultimi anni. Nel 2022 ho avuto la fortuna di partecipare alla British Fantasy Con a Londra, al Fantasticon a Copenhagen e a Stranimondi a Milano. In tutte ho ritrovato il piacere di radunarsi da parte di gente accumunata dalla medesima passione che desidera parlare di libri, film e del mestiere di scrivere. È una gioia essere in un luogo in cui riesci a stabilire subito una connessione con gli altri. Sono la linfa vitale del genere. Le prime persone ad aver comprato il mio libro che ho incontrato sono state Alberto e Elisabetta e in poco tempo ci siamo ritrovati a parlare di Clive Barker. 

Sono davvero grata al team di Stranimondi, persone che hanno dedicato così tanto tempo ad organizzare l’evento. Un ringraziamento particolare a Barbra Bucci, Marco Panvini e Andrea Vaccaro.

È sempre entusiasmante vedere insieme tutte quelle case editrici indipendenti con tutti i loro libri meravigliosi. Si percepisce perfettamente l’amore e l’orgoglio per quel che fanno. Stessa cosa riguardo agli artisti. 

Sono tornata a casa rinvigorita dall’aver parlato con lettori e scrittori (scrittori di racconti, di romanzi, di graphic novel). Ho una lista di libri da leggere laddove posso mettere le mani sulle traduzioni in inglese.

Ci diresti qualcosa a proposito dei tuoi prossimi appuntamenti e progetti?

Quest’anno mie storie sono apparse su Weird Tales, Dark Stars (a cura di John Taff) e Screams from the Dark (a cura di Ellen Datlow).

Il mio racconto “A Short History of My Mother” è stato pubblicato online sul sito The Royal Literary Fund’s Writers Mosaic. È basato su una storia raccontatami da mia madre sulla sua infanzia in India. Era andata a trovare una signora che le aveva detto di sedersi su una sedia e di non muoversi, qualunque cosa accadesse. Poggiò un piattino d’acqua al centro del salotto e arrivò un cobra a bere. Evidentemente era un visitatore regolare.

A dicembre 2022 uscirà la mia novella Pomegranates per la PS Publishing, una rilettura del mito di Persefone. È suddiviso in tre fili conduttori. Il primo è quello di Persefone che regna nell’Oltretomba dopo la morte di Ade. Ha gettato il mondo in un inverno perenne per la sua rabbia contro l’umanità che ritiene responsabile. Il secondo è quello di uno scienziato immaginario, soprannominato Bear. Mi sono presa delle libertà facendo divenire questa figura la creatrice del Deposito globale di semi delle Svaldbard (si tratta di un caveau da “giorno del giudizio” contenente semi e collocato nel permafrost artico). L’ultima parte riguarda una donna sconosciuta in un reparto psichiatrico che si fa chiamare Demetra e che racconta la propria storia in frammenti ambientati in diversi periodi di tempo. 

Un’ultima domanda. Di recente ho avuto il piacere di leggere “A Short History of My Mother”, che mi ha colpito anzitutto dal punto di vista emotivo. Mentre lo leggevo, mi domandavo quanto della cultura indiana, dove la natura è sacra e alcune specie di animali sono venerate (tra cui i cobra), ha influenzato il tuo mondo creativo e qual è il tuo rapporto con essa.

Writer Mosaic è un’iniziativa della UK’s Royal Literary Fund, e consiste in una piattaforma letteraria dove è presentato un mosaico di voci e culture provenienti da tutto il Regno Unito. Il mio racconto era stato inserito nell’edizione SF e fantasy chiamata “Sufficiently Advanced Magic”, a cura di Vassilli Christodoulou. È possibile leggere tutto, la mia storia compresa, qui: Sufficiently Advanced Magic – Writers Mosaic.

La mia è stata un’educazione molto eterogenea. I miei genitori sono induisti ma mia madre proviene da un background anglo-indiano. Io sono cresciuta nel Regno Unito e ho frequentato la Church of England School. Non sono mai stata religiosa, ma se qualcosa è sacro, allora è il mondo naturale. Credo che quel che ho ricevuto da entrambe le religioni siano le storie meravigliose (nel vero senso della parola). Il mio rapporto con i serpenti si colloca più al limite repulsivo/attrattivo della paura.

Grazie Priya, speriamo di rivederti presto in Italia!

Grazie a voi per avermi ospitato qui!

See below an interesting interview by Laura Sestri to Priya Sharma, a British author recently published by Edizioni Hypnos with her novella Ormeshadow

Priya Sharma is a British author who started writing in 2004 and was drawn to speculative fiction. “All the Fabulous Beasts” is a collection of some of her work, containing two originals and fiction that has appeared in the course of ten-year period in several anthologies and venues such as Interzone, Black Static, Albedo One and Tor.com. Published by Undertow Publications (2018), “All the Fabulous Beasts” is on the Locus Recommended Reading List of the same year, won the Shirley Jackson award for Single Author Collection and the British Fantasy Award for Best Collection. It’s going to be published in an Italian edition by Moscabianca Edizioni (translator Lucrezia Pei). (The Italian reader already know the translation of the story of “Fabulous Beasts” contained in Molotov Magazine 2, Independent Legions 2020).

Written in an elegant and almost poetic style, the stories gathered in “All the Fabulous Beasts” are particularly suitable for a deep and thoughtful reading. That it’s precisely where the whole allure and all the richness of this book lie. The themes of these stories are the diversity, the search for identity, the survival, the difficult relationship with other people, parenthood and the sense of guilt. The deep concept of “monstrosity” has a very broad spectrum and includes both the animal otherness and the human bestiality. Here have the protagonists a very deep connection with reptiles, birds, insects or with sea creatures. The author deals with important social themes, which are then projected in a dimension “at the edge of reality”, in the broadest sense of this expression.

Also her first novella, Ormeshadow (Tor.com 2019), won the Shirley Jackson award and the British Fantasy Award. It was a This is Horror Awards Nominee, it’s on the Locus Recommended Reading List, it was translated in French by Le Bélial (translator Anne-Sylvie Homassel) and finalist for Grand Prix de l’imaginaire 2022. 

The Italian edition of Ormeshadow by Edizioni Hypnos (translator Elena Furlan) was presented during Stranimondi 2022, where Priya Sharma was Guest of Honour. 

Ormeshadow is set in England, during Victorian times, and it’s the coming of age story of Gideon Belman, its young protagonist, who suddenly is forced to leave his quiet life in Bath in order to move with his parents John and Claire to Ormeshadow, a place full of myths and legends: the Orme, a dragon buried asleep pervaded by dreams of resentment, jealousy and death, is going to wake up. Or so the legends say.

A coming of age story, then, framed by a family saga that, little by little, reveals itself to the reader with all its magical and realistic implications. Through a writing that ‘reveals without saying’, Priya Sharma offers round, complex and deep characters, dealing with important and actual themes with her innate sensitivity we have come to know thanks to her beautiful stories.

Here you are what she told us about Ormeshadow and about her latest experience in Milan.

What inspired Ormeshadow and how would you describe it?

Ormeshadow is a historical family drama with a touch of fantasy. A boy called Gideon and his parents relocate from the city to the family farm in the country. There Gideon meets his paternal uncle. It’s a story about family dysfunction and storytellers. Gideon’s father teaches him the legends of the Orme, which is a piece of land to which the family is tied. 

The book was inspired by an outcrop in Wales called The Great Orme, not too far from where I live. Orme is an old Norse word for worme or dragon. It’s a beautiful landscape and it gave me the idea of a sleeping dragon being a confidant for an unhappy little boy. I love it when stories have a strong sense of place and in this case the idea grew so greatly in my mind that it became a character in its own right. 

I read a lot of Thomas Hardy growing up. He wrote in the late 1800s – very dark stories that bucked the idea of the English pastoral idyll. His work is full of the darkness and deprivation in rural life. I felt very strongly that the book shouldn’t idealise country life. 

Gideon is the protagonist of Ormeshadow. Although the story is not told in first-person, we follow the narration and all the events from Gideon’s point of view. Why this choice?

The book spans from Gideon’s childhood to being a young man. I was worried about being able to write accurately from each stage of his life but more importantly, I wanted to include details of what was happening between the adults around him which a child might not notice. 

I also wanted the sense that we are viewing him and his experiences via something much larger than himself. Perhaps the Orme itself. 

Both in “All the Fabulous Beasts” and in Ormeshadow we can see very strong female characters, who have learned to fight against adversity despite themselves. In Ormeshadow Claire is one of those. Can you talk us about these characters (in particular about Claire, maybe in comparison with Maud), and why was important to you to highlight these features?

Claire is Gideon’s mother and Maud is his aunt via her marriage to Gideon’s Uncle Thomas. 

Both women are stifled by their circumstances, and I wanted to reflect how women were often confined during that period.

Claire is a talented woman and, in another era would be able to live independently due to her skill as a seamstress. She is angry about her lack of choices in life, including to be a parent, because she isn’t a natural mother. She takes out her anger at John, her husband, on Gideon because they’re so alike. 

When she arrives at the farm she wants to be friends with Maud, and we see their friendship developing and then being stifled by Thomas because it doesn’t suit him for them to be friends. He divides and conquers. 

Claire is a very passionate person, with a different idea about how love is expressed to her husband. 

Maud is strong but quieter. She has a very tough life with a lot of loss. She’s learnt to navigate around Thomas’ volatile and abusive behaviour to try and keep them all safe. She’s isolated and brought up her children and helped run a farm. She misses female companionship. She’s also kind – she welcomes Gideon and his parents with open arms. She’s also kind to women in the village who are judged as being ‘fallen’.  

And what about the male characters, John and Thomas?

The conflict between the two brothers drives the plot. 

John was allowed to follow his ambition to be a scholar, leaving Thomas to stay an behind and look after their parents and run the family farm. When John returns years later, having abandoned his career Thomas’s resentment boils over. 

John is the more placid of the two. He’s thoughtful and a gifted storyteller. He’s not particularly verbose or demonstrative in his affections, which causes issues in his marriage to Claire. By contrast Thomas is unpredictable and passionate. He’s also cruel and abusive. He seems to care more for his sheepdogs than his family. 

John and Thomas are two sides of the same coin. Both men are clever and capable but only one is allowed to follow their dream. The sad thing is that the person that Thomas loved most was his brother and he felt betrayed when he left.

Your stories in general tends to feature a deep connection with reptiles, birds, insects or with sea creatures. Why is this aspect important to you?

“All The Fabulous Beasts”, my short story collection, is themed around animals, transformation, and monstrosity as a way to examine otherness, abuse, disability, illness, fertility, and family dysfunction.

Animals are a way of expressing that otherness but also our true natures. Transformation can reflect freedom to be who we really all.

It also helps that animals are fascinating in how their behaviour, physiology, and anatomy compares with ours. I’d recommend the documentary “My Octopus Teacher” on Netflix to everyone.

My favourite short story is “The Tiger’s Bride” from “The Bloody Chamber” by Angela Carter. She explores desire and sexuality by subverting Beauty and the Beast.

Your work can cause very strong feelings in your readers. How do you create this emotional tension? How does your profession as a doctor help you in this process?

“No tears in the writing, no tears in the reader”- Robert Frost.

Thank you so much. That’s how I hope to write. As a reader I am excited by ideas but what I remember most about a book is how it made me feel. 

I try and bring my own feelings to the page, even though they’re transformed in the act of writing. I care about my characters even when I don’t like them.

Being a GP is a privilege. You care for people at their most vulnerable. Writing and being a doctor have similar skillsets- a need for observation, curiosity, and empathy. 

How would you describe your creative process and what are the most important things you keep in mind when you write?

When I start a project I throw down everything’s that’s in my head- bits of dialogue, scene outlines, and bits of research. This generates lots of ideas and gives me the key points to hit within the story. It’s messy but I like lots of room to move. 

I love researching for stories. I’ve sat in a garden chatting with an ornithologist, had tea with an art historian, visited aquariums, been to a superb exhibition on snakes, and had a long phone call with a person who had face blindness. 

Character is king though. It’s when they’re strongly developed in my own mind they start to dictate what they’d say and do, that’s when I’m most excited. When a story is going well I can picture a scene. I’m speaking a character’s lines in my head and seeing what they see. It’s just the best feeling and I’m disappointed when the writing falls short of that. 

During Stranimondi, you experienced a full immersion in the Italian community of fantastic literature. What are your impressions about the event and the people you met? Are there any differences from what happens in Great Britain? 

I missed conventions very much during the last few years. In 2022 I’ve been lucky enough to attend British Fantasy Con in London, Fantasticon in Copenhagen, and Stranimondi in Milan. They were all the same, a coming together of likeminded people who wanted to talk about books, films, and the craft of witing. It’s a joy to be at a place where you can make instant connections. They’re the lifeblood of the genre. The first people I met who bought my book were Alberto an Elisabetta and we very quickly got on to the subject of Clive Barker.

I owe a big thanks to the Stranimondi team- people who spend so much of their time organising the event. A particular thanks to Barbra Bucci, Marco Panvini, and Andrea Vaccaro. 

It always gives me a buzz to see all the independent press together with all their beautiful books. The love and pride in what they’re doing is palpable. Same with the artists. 

I came away invigorated by talking to readers and writers (short story writers, novelists, graphic novel writers). I have a list now of recommendations to read where I can get them in the English translation.

Would you tell us something about your next meetings and projects?

This year I have stories in Weird Tales , Dark Stars (edited by John Taff) and Screams from the Dark (edited by Ellen Datlow).

I have a story online on The Royal Literary Fund’s Writers Mosaic website out soon called “A Short History of My Mother”. It’s based on a story told to me by my mother of her childhood in India. She visited a lady who told her to sit in a chair and not move, not matter what. She put down a saucer of water in the centre of her living room and a cobra came in for a drink. Apparently he was a regular visitor.

In Dec 2022- I have a novella out from PS Publishing called “Pomegranates”- a reworking of the Persephone myth. It’s told in three strands. The first is Persephone herself, who rules the Underworld after Hades has died. In her anger at mankind, whom she blames, she has cast the world into a permanent Winter. The second is from a fictitious scientist, nicknamed Bear. I have taken liberties and made them the creator of the Svalbard Seed Bank (this is a ‘doomsday’ vault of seeds set in the Artic permafrost). The final part is of an unidentified  woman in a private psychiatric unit who calls herself Demeter and tells her story in fragments set in different periods in time. 

One last question. Recently I had the pleasure to read “A Short History of My Mother”, which impressed me very much, first of all from the emotional point of view. While I was reading it I wondered how much Indian culture, where Nature is sacred and some animal species are venerated (among which cobras), has affected your creative world and what is your relationship with it. 

WritersMosaic, an initiative of the UK’s Royal Literary Fund, is an online platform for new writing from a mosaic of literary voices and cultures across the UK. This story was included in the SF and Fantasy edition, called Sufficiently Advanced Magic, guest edited by Vassili Christodoulou. You can read the whole thing, including my story here: Sufficiently Advanced Magic – Writers Mosaic

I’ve had a very mixed upbringing. My parents are Hindu but my mother was originally from an Anglo-Indian background. I grew up in the UK and went to a Church of England school. I’ve never been a religious person but if anything is sacred, then it’s the natural world. I think the thing I got from both religions were awesome (in the true sense of the word) stories. My relationship with snakes is very much on the revulsion/fascination end of the fear. 

Thank to you Priya, hope to see you again in Italy very soon!

Thank you for having me here!

Ormeshadow: leggende e mistero con Priya Sharma


Inghilterra. Età vittoriana. La vita del giovane Gideon Baltam ruota attorno alla famiglia e ai duri ritmi della fattoria di Ormesleep nella località di Ormeshadow, luogo intriso di miti e leggende: Orme, un drago sepolto e addormentato, pervaso da sogni di risentimento, di gelosia, di morte, si prepara al risveglio. O così almeno dicono le leggende.

Il weird inglese contemporaneo arriva in Italia per Edizioni Hypnos con Ormeshadow, della talentuosa Priya Sharma, nella collana Visioni.

Previsto per la pubblicazione il 13 ottobre, sarà presentato in anteprima all’ottava edizione di Stranimondi, dal 8 al 9 ottobre 2022 a Milano.

Maggiori informazioni a questo link.

The novella Ormeshadow, by the talented Priya Sharma, one of the most interesting voices of contemporary British weird fiction, will be published next October by Edizioni Hypnos. The book will be launched during the 2022 edition of Stranimondi, to be held in Milan from 8 to 9 October. More informations at this link.

La Mia Morte di Lisa Tuttle in preorder


Disponibile da oggi per il pre-order la nuova uscita della collana visioni, La Mia Morte, il romanzo breve di Lisa Tuttle, autrice già nota ai nostri lettori per la raccolta Il profumo dell’incubo.

Il libro sarà già disponibile presso il nostro stand al Salone del Libro di Torino (pad. OVAL, V02) dal 14 al 18 ottobre, e in tutte le librerie a partire dal 22 ottobre.


The novella La Mia Morte (My death) by Lisa Tuttle, in the Visioni series, is now available for pre-order on Edizioni Hypnos website. The volume will be available, before its official release date in the bookstores on October 22th, at the Publisher’s stand (pad. OVAL, V02) during the bookfair Salone del Libro di Torino from 14 to 18 October. Lisa Tuttle has already been published by Edizioni Hypnos, with the collection Il profumo dell’incubo.

Il Nero Visibile di Ballingrud su Netflix

Disponibile su Netflix il film horror “Wounds” del regista Babak Anvari, prodotto da Annapurna Pictures, Two & Two Pictures e AZA Film e presentato al Sundance Film Festival, al Festival di Cannes all’interno della Quinzaine des Réalisateurs e al BFI London Film Festival prima di approdare sulla piattaforma di streaming.

Il film è tratto dal romanzo breve di Nathan Ballingrud Il Nero visibile, pubblicato in Italia da Edizioni Hypnos per la collana Visioni.


It is now available on Netflix the horror movie “Wounds” by Babak Anvari, inspired by the novella The visible filth by Nathan Ballingrud, published in Italy by Edizioni Hypnos with the title Il Nero Visibile in the series Visioni.

La Strana Fede in preorder


È in preorder per Edizioni Hypnos il nuovo volume della collana Visioni, La strana fede, del canadese Richard Gavin, una splendida storia da uno degli autori più interessanti della nuova generazione del weird, che richiama le atmosfere di classici come Arthur Machen e Algernon Blackwood.
Traduzione di Andrea Bonazzi, copertina di Ivo Torello.
Il volume sarà disponibile già a partire dal 19 gennaio allo stand R5 (Edizioni Hypnos)  al Salone della Cultura, e poi per la spedizione a partire da lunedì 21 gennaio.
It is now available for preorder at Edizioni Hypnos the latest volume in the Visioni series, La Strana Fede, by Richard Gavin, one of the most interesting contemporary writers of  weird literature and deeply connected with classic authors like Arthur Machen and Algernon Blackwood. Translation by Andrea Bonazzi, artwork by Ivo Torello.
The volume will be available as preview at our stand R5 at the Salone della Cultura in Milan, next 19-20 January, and for shipping  by January the 21th.

La Strana Fede di Richard Gavin

 

Edizioni Hypnos annuncia la prossima pubblicazione della novella La Strana Fede (The Eldritch Faithdello scrittore canadese Richard Gavin. Il volume, previsto indicativamente per gennaio 2019, sarà ospitato nella collana Visioni. 

Richard Gavin è già noto al pubblico italiano per i racconti “Una caverna di mattoni rossi”, nell’antologia Nuovi Incubi, e “Cappella fra i giunchi” e “Il vino dell’ossario”, presenti nel settimo numero della rivista Hypnos

 

Edizioni Hypnos announced a new issue in the series Visioni due in January 2019, the novella by Richard Gavin La Strana Fede (The Eldritch Faith).

Gavin is already known by Italian readers for the short stories “Una caverna di mattoni rossi”, in the anthology Nuovi Incubi, and “Cappella fra i giunchi” and “Il vino dell’ossario”, in the seventh issue of the magazine Hypnos

Fornace di Livia Llewellyn a ottobre in Italia!

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Livia Llewellyn è una delle più talentuose e apprezzate scrittrici weird contemporanee. A ottobre sarà disponibile per il pubblico italiano nella collana Modern Weird la raccolta Fornace, quattordici storie nella miglior tradizione del fantastico e dell’horror al femminile.

In Italia di Livia Llewellyn sono stati pubblicati il racconto “Fornace” nell’antologia Nuovi incubi e il romanzo breve Profondità, entrambi per Edizioni Hypnos.

 

Livia Llewellyn is one of the most talented and appreciated contemporary writers of weird literature. Next October Edizioni Hypnos will publish in Italy Furnace, in Modern Weird series, a collection of fourteen short stories of weird and horror.

In Italian are already available, also by Edizioni Hypnos, the short story Furnace in the anthology Nuovi Incubi, and the short novel Profondità, in the series Visioni.

Il Nero Visibile di Ballingrud al cinema

73332620-FD24-4829-A2F7-D6928BD6E684Brad William Henke (Orange Is The New Black) e Karl Glusman (Nocturnal Animals) si sono uniti a Armie Hammer, Dakota Johnson e Zazie Beetz  nel progetto cinematografico ancora senza titolo di Babak Anvari (previsto in uscita per il 2019), basato sul romanzo breve di Nathan Ballingrud The Visible Filth.

Nella storia, un barista di New Orleans vede la sua vita sconvolta da una serie di inspiegabili e inquietanti eventi dopo aver ritrovato un cellulare nel suo bar.

Il romanzo di  Ballingrud è stato pubblicato in Italia da Edizioni Hypnos con il titolo Il Nero Visibile, nella collana Visioni.

 

 

Brad William Henke (Orange Is The New Black) and Karl Glusman (Nocturnal Animals) have joined Armie Hammer, Dakota Johnson, and Zazie Beetz in the yet to be titled Babak Anvari movie project (to be released in 2019), based on Nathan Ballingrud’s The Visible Filth.

The story follows a New Orleans bartender who, after picking up a cell phone left behind in his bar, experiences a series of disturbing and inexplicable events begin to unravel his life.

Ballingrud’s novella was published in Italian by Edizioni Hypnos with the title Il Nero Visibile, in the Visioni series.

La Ricerca Onirica di Vellitt Boe ora in preorder!

9F12D66D-984E-47D1-82C7-4D4E98182F3CLa Ricerca Onirica di Vellitt Boe di Kij Johnson uscirà ufficialmente nelle librerie il 15 marzo, nella collana Visioni di Edizioni Hypnos; il volume è già disponibile per il preorder sul sito dell’Editore.

In omaggio, solo per chi effettuerà l’ordine da oggi al 14 marzo e fino a esaurimento scorte, una cartolina raffigurante i Gatti di Ulthar, della serie Astounding Lovecraftian Creatures dell’artista Ivo Torello!

E non è tutto: per i veri Sognatori, un set di cartoline speciali, in edizione limitata e sempre a opera di Ivo Torello, raffiguranti le principali Creature del Sogno descritte nel meraviglioso libro di Kij Johnson: gatti di Ulthar, ghoul, ghast, gug e gli insidiosi zoog!, acquistabili separatamente oppure insieme al volume.

La Ricerca Onirica di Vellitt Boe (The Dreamquest of Vellitt Boe) by Kij Johnson will be available in bookstores from March 15th, in the Visioni series by Edizioni Hypnos; the volume is already available for preorder on the Publisher’s website.

Those who will preorder the book from now until March 14th will receive also a special postcard of the Cats of Ulthar, from the Astounding Lovecraftian Creatures by Ivo Torello.

And for the True Dreamers, a special set of cards, also by Ivo Torello, representing the main Creatures of the Dreamlands as depicted in Kij Johnson’s novella, in limited edition: the cats of Ulthar, the gug, the ghast, the ghoul and the insidious zoog, available with the book or separately.

Una Discesa in Egitto con Blackwood

IMG_3362È ora ufficialmente disponibile il nuovo numero della Collana Visioni di Edizioni Hypnos: si tratta di Discesa in Egitto, romanzo breve di Algernon Blackwood, scritto nel 1914 ed edito per la prima volta in Italia dalla casa editrice milanese, con traduzione di Elena Furlan e copertina di Ivo Torello.

George Isley, animo errabondo e inquieto, viaggia sino in Egitto alla ricerca di memorie sepolte. Davanti agli occhi del narratore, inizia la discesa nell’oceano di sabbia e nei suoi sbalorditivi e terrificanti ricordi. E l’anima di una civiltà perduta riprende vita, stringendo i protagonisti nelle proprie spire.

Il volume è ordinabile in tutte le librerie e disponibile in formato cartaceo e digitale nelle principali librerie online e sul sito dell’Editore.

 

It is now available “Discesa in Egitto” by Algernon Blackwood, the newest volume in the Visioni series by Edizioni Hypnos: the book, written in 1914 and now available in italian for the first time, was translated by Elena Furlan and the cover is by Ivo Torello.

Follow the journey of George Isley into the spires of an ancient and mysterious world through the sand and the reviving memories of Egypt.

The volume is available in paper and digital edition.