Intervista a Priya Sharma

Vi presentiamo oggi un’interessante intervista di Laura Sestri alla scrittrice Britannica Priya Sharma, recentemente pubblicata in Italia da Edizioni Hypnos con il romanzo breve Ormeshadow.

Priya Sharma è una scrittrice britannica che inizia la carriera letteraria nel 2004 nell’ambito della speculative fiction. Nel 2018 esce All the Fabulous Beasts che raccoglie alcune delle sue storie (di cui due fino ad allora inedite) pubblicate nel corso di un decennio in diverse riviste e antologie come Interzone, Black Static, Albedo One and Tor.com. Edita dalla Undertow Publications, All the Fabulous Beasts si posiziona subito nella Locus Recommended Reading List, per poi aggiudicarsi lo Shirley Jackson Award e successivamente il British Fantasy Award. La raccolta è in arrivo anche in edizione italiana per i tipi di Moscabianca Edizioni, con traduzione di Lucrezia Pei (già tradotto invece il racconto eponimo “Bestie Favolose”, contenuto in Molotov Magazine 2, Independent Legions 2020).

Dalla scrittura elegante e a tratti poetica, i racconti di All the Fabulous Beasts si prestano a una lettura lenta e meditata. Si tratta di storie che hanno temi come la diversità, la ricerca d’identità, la sopravvivenza, i rapporti interpersonali, l’essere genitori, il senso di colpa. Il concetto profondo di “mostruosità” ha uno spettro assai ampio, che include la diversità animale e la bestialità umana. I protagonisti hanno un profondissimo legame o con rettili o con gli uccelli, o con gli insetti o con le creature del mare. Vengono spesso affrontati temi sociali importanti che sono poi catapultati in una dimensione “ai margini della realtà”, nel senso ampio di questa espressione. 

Anche la sua prima novella, Ormeshadow (Tor.com 2019), vince lo Shirley Jackson Award nonché il British Fantasy Award, si aggiudica una nomination ai This is Horror Awards e viene anch’essa raccomandata dalla Locus Reading List. Tradotta in francese da Anne-Sylvie Homassel per Le Bélial, la novella è risultata finalista al Grand Prix de l’Imaginaire 2022. 

La sua edizione italiana a cura delle Edizioni Hypnos (traduzione di Elena Furlan) è stata presentata in anteprima all’edizione 2022 di Stranimondi, dove Priya Sharma è stata Ospite d’Onore. 

Ormeshadow, ambientata in Inghilterra in epoca vittoriana, è la storia di formazione di Gideon Belman, il suo giovane protagonista, che si ritrova d’improvviso costretto a lasciare la sua tranquilla vita a Bath per trasferirsi insieme al padre John e alla madre Claire a Ormeshadow, un luogo intriso di miti e leggende: l’Orme, un drago sepolto e addormentato, pervaso da sogni di risentimento, di gelosia e di morte si prepara al risveglio. O così almeno dicono le leggende. 

Una storia di formazione, dunque, all’interno di una saga familiare che, a poco a poco, si svela al lettore con tutti i suoi risvolti magici e realistici. Grazie a una scrittura che “rivela senza dire”, Priya Sharma ci offre personaggi a tutto tondo, complessi e profondi, affrontando temi attuali e importanti con l’innata sensibilità che abbiamo imparato a conoscere grazie alle sue bellissime storie.

Qui di seguito un’intervista a Priya Sharma dopo la sua recente esperienza a Stranimondi.

Che cosa ha ispirato e come descriveresti Ormeshadow?

Ormeshadow tratta di una saga familiare storica con un tocco di fantasy. Un ragazzo di nome Gideon si trasferisce con la famiglia dalla città in cui viveva in una fattoria in campagna dove incontra lo zio paterno. È una storia che racconta di una famiglia disfunzionale e di cantastorie. Suo padre gli narra le leggende sull’Orme, un lembo di terra al quale la famiglia è legata. 

Il libro è ispirato a un affioramento in Galles denominato The Great Orme, non distante dal luogo in cui vivo. Orme è la parola norrena per “drago”. È una terra dal paesaggio bellissimo e mi ha suggerito l’idea di un drago dormiente che diviene l’amico fidato di un ragazzino infelice. Amo quando le storie possiedono un forte attaccamento ai luoghi e in questo caso l’idea è maturata nella mia testa a tal punto da divenire un personaggio a pieno titolo. 

Crescendo, ho letto molte opere di Thomas Hardy. Le sue storie, che scrisse sul finire del 1800, intrise dell’oscurità e della privazione della vita rurale, sono molto cupe e respingono l’idea dell’idillio pastorale inglese. Ho tenuto fortemente che il libro non presentasse la vita di campagna in modo idealizzato.


Gideon è il protagonista di Ormeshadow. Sebbene la storia non sia narrata in prima persona, seguiamo la narrazione e tutti gli eventi dal suo punto di vista. Ci puoi parlare di questa scelta?

Il libro segue la vita di Gideon dall’infanzia fino a che non diviene un giovane uomo. Mi interessava riuscire a scrivere in maniera accurata ciascun periodo della sua vita ma, ancor più importante, volevo includere dettagli di quel che avveniva tra gli adulti intorno a lui che un bambino potrebbe non cogliere. Volevo anche trasmettere la sensazione che stiamo guardando lui e le sue esperienze attraverso qualcosa di ben più grande. Forse, proprio dall’Orme.

Sia in All the Fabulous Beasts che in Ormeshadow troviamo personaggi femminili molto forti che, loro malgrado, hanno imparato ad affrontare le difficoltà. In Ormeshadow, Claire è uno di questi. Puoi parlarci di questi personaggi, in particolare di Claire in confronto magari con Maud, e del perché è stato importante per te mettere in luce questi aspetti?

Claire è la madre di Gideon e Maud è sua zia, avendo quest’ultima sposato Thomas, lo zio di Gideon. Entrambe le donne sono soffocate dalle circostanze e volevo soffermarmi su come le donne di quel periodo fossero spesso limitate.

Claire è una donna di talento che, in un’altra epoca, sarebbe stata in grado di essere indipendente grazie alla sua abilità nel cucire. È arrabbiata per la sua mancanza di scelte, inclusa quella di essere un genitore, perché le manca l’istinto materno. Riversa la sua rabbia sul marito John e su Gideon, che è così simile al padre.

Una volta arrivata alla fattoria, Claire vuole fare amicizia con Maud, e infatti vediamo che questo legame inizia a svilupparsi per poi venire bloccato da Thomas, il quale non ritiene che le due donne debbano essere amiche. Thomas divide e sottomette.

Claire è una donna passionale, con un’idea molto diversa su come si debba esprimere l’amore verso il marito. Maud invece è forte ma più tranquilla. Ha una vita molto dura e ha avuto molte perdite. Ha imparato ad aggirare il comportamento volubile e violento di Thomas per tentare di far stare tutti al sicuro. È sola, ha cresciuto lei i figli e ha aiutato a portare avanti la fattoria. Le manca l’amicizia femminile. È anche gentile: accoglie Gideon e i suoi genitori a braccia aperte. Ed è gentile anche con quelle donne del villaggio considerate “disonorate”. 

Cosa puoi dirci in merito ai personaggi maschili John e Thomas?

Il conflitto tra i due fratelli guida la trama. A John era stato consentito di seguire la sua ambizione di divenire uno studioso, lasciando quindi che Thomas badasse ai genitori e si occupasse della fattoria. Quando poi, anni dopo, John fa ritorno dopo aver abbandonato la propria carriera, il risentimento di Thomas trabocca.

John è il più tranquillo tra i due. È ponderato ed è un cantastorie di talento. Non è particolarmente prolisso ed espansivo nei sentimenti, cosa che provoca argomenti di discussione nel suo matrimonio con Claire. Thomas, al contrario, è imprevedibile e passionale, ma è anche crudele e violento. Sembra avere più a cuore i propri cani che non la propria famiglia. 

John e Thomas sono due facce di una stessa medaglia. Entrambi sono intelligenti e capaci ma solo a uno è consentito di seguire i propri sogni. L’aspetto triste è che la persona che Thomas amava di più era suo fratello e si è sentito quindi tradito quando se n’è andato.

Le tue storie tendono in generale ad avere uno stretto legame con rettili, uccelli, insetti o creature del mare. Perché è importante per te questo aspetto?

I racconti di All the Fabulous Beasts hanno come tematiche la trasformazione e la mostruosità, strumento per esplorare l’altro, l’abuso, la disabilità, la malattia, la fertilità e la disfunzione familiare. Gli animali sono un modo di esprimere questa diversità ma anche la nostra vera natura. La trasformazione può riflettere la libertà di essere chi siamo realmente. D’aiuto è anche il fatto che gli animali sono affascinanti nel loro comportamento, nella loro fisiologia e nella loro anatomia in confronto alla nostra. Vorrei suggerire a tutti il documentario su Netflix My Octopus Teacher. Il mio racconto preferito è “La sposa della tigre” tratto da La camera di sangue di Angela Carter. L’autrice esplora desiderio e sessualità rovesciando la Bella e la Bestia.

Le tue storie sono in grado di suscitare sentimenti molto forti nel lettore. Come riesci a creare questa tensione emotiva? In che modo il tuo lavoro di medico ti è d’aiuto in questo processo?

“Niente lacrime nella scrittura, niente lacrime nel lettore” ha detto Robert Frost.

Grazie. È così che spero di scrivere. Come lettrice, mi faccio entusiasmare dalle idee ma quel che poi ricordo maggiormente di un libro è come mi ha fatto sentire. Cerco di trasferire sulla pagina i miei sentimenti, anche se si trasformano nell’azione della scrittura. Tengo ai miei personaggi anche quando non mi piacciono.

Essere un medico di base è un privilegio. Ti prendi cura delle persone quando sono al massimo della loro vulnerabilità. Scrivere ed essere un medico possiedono il medesimo insieme di competenze: necessità di osservazione, curiosità ed empatia. 

Come descriveresti il tuo processo creativo e quali sono gli aspetti più importanti che tieni a mente quando scrivi?

Quando inizio un progetto, butto giù tutto quel che ho in testa: parti di dialogo, abbozzi di scene e un po’ di ricerche. Si generano così molte idee fornendomi i punti chiave da raggiungere nella storia. È caotico, però mi piace avere molto spazio in cui potermi muovere. 

Amo fare ricerche per le mie storie. Ho conversato con un ornitologo nel suo giardino, ho preso un tè con uno storico, ho visitato acquari, sono stata a esposizioni incredibili di serpenti e ho avuto una lunga conversazione al telefono con una persona affetta da prosopagnosia. 

In ogni caso, il personaggio è il re. Ed è proprio quando i personaggi sono fortemente sviluppati nella mia mente e iniziano a dettare quel che dovrebbero dire e fare che mi esalto di più. Quando una storia sta procedendo per il verso giusto, riesco a immaginare una scena. Parlo con le battute del personaggio nella mia testa e vedo quello che loro vedono. È la sensazione più bella, mi sento invece delusa quando la scrittura non ne è all’altezza.  

Durante Stranimondi, ti sei totalmente immersa nella comunità italiana della letteratura fantastica. Quali sono le tue impressioni sull’evento e sulle persone che hai incontrato? Trovi vi siano delle differenze con quel che accade in Gran Bretagna?

Ho sentito molto la mancanza delle convention in questi ultimi anni. Nel 2022 ho avuto la fortuna di partecipare alla British Fantasy Con a Londra, al Fantasticon a Copenhagen e a Stranimondi a Milano. In tutte ho ritrovato il piacere di radunarsi da parte di gente accumunata dalla medesima passione che desidera parlare di libri, film e del mestiere di scrivere. È una gioia essere in un luogo in cui riesci a stabilire subito una connessione con gli altri. Sono la linfa vitale del genere. Le prime persone ad aver comprato il mio libro che ho incontrato sono state Alberto e Elisabetta e in poco tempo ci siamo ritrovati a parlare di Clive Barker. 

Sono davvero grata al team di Stranimondi, persone che hanno dedicato così tanto tempo ad organizzare l’evento. Un ringraziamento particolare a Barbra Bucci, Marco Panvini e Andrea Vaccaro.

È sempre entusiasmante vedere insieme tutte quelle case editrici indipendenti con tutti i loro libri meravigliosi. Si percepisce perfettamente l’amore e l’orgoglio per quel che fanno. Stessa cosa riguardo agli artisti. 

Sono tornata a casa rinvigorita dall’aver parlato con lettori e scrittori (scrittori di racconti, di romanzi, di graphic novel). Ho una lista di libri da leggere laddove posso mettere le mani sulle traduzioni in inglese.

Ci diresti qualcosa a proposito dei tuoi prossimi appuntamenti e progetti?

Quest’anno mie storie sono apparse su Weird Tales, Dark Stars (a cura di John Taff) e Screams from the Dark (a cura di Ellen Datlow).

Il mio racconto “A Short History of My Mother” è stato pubblicato online sul sito The Royal Literary Fund’s Writers Mosaic. È basato su una storia raccontatami da mia madre sulla sua infanzia in India. Era andata a trovare una signora che le aveva detto di sedersi su una sedia e di non muoversi, qualunque cosa accadesse. Poggiò un piattino d’acqua al centro del salotto e arrivò un cobra a bere. Evidentemente era un visitatore regolare.

A dicembre 2022 uscirà la mia novella Pomegranates per la PS Publishing, una rilettura del mito di Persefone. È suddiviso in tre fili conduttori. Il primo è quello di Persefone che regna nell’Oltretomba dopo la morte di Ade. Ha gettato il mondo in un inverno perenne per la sua rabbia contro l’umanità che ritiene responsabile. Il secondo è quello di uno scienziato immaginario, soprannominato Bear. Mi sono presa delle libertà facendo divenire questa figura la creatrice del Deposito globale di semi delle Svaldbard (si tratta di un caveau da “giorno del giudizio” contenente semi e collocato nel permafrost artico). L’ultima parte riguarda una donna sconosciuta in un reparto psichiatrico che si fa chiamare Demetra e che racconta la propria storia in frammenti ambientati in diversi periodi di tempo. 

Un’ultima domanda. Di recente ho avuto il piacere di leggere “A Short History of My Mother”, che mi ha colpito anzitutto dal punto di vista emotivo. Mentre lo leggevo, mi domandavo quanto della cultura indiana, dove la natura è sacra e alcune specie di animali sono venerate (tra cui i cobra), ha influenzato il tuo mondo creativo e qual è il tuo rapporto con essa.

Writer Mosaic è un’iniziativa della UK’s Royal Literary Fund, e consiste in una piattaforma letteraria dove è presentato un mosaico di voci e culture provenienti da tutto il Regno Unito. Il mio racconto era stato inserito nell’edizione SF e fantasy chiamata “Sufficiently Advanced Magic”, a cura di Vassilli Christodoulou. È possibile leggere tutto, la mia storia compresa, qui: Sufficiently Advanced Magic – Writers Mosaic.

La mia è stata un’educazione molto eterogenea. I miei genitori sono induisti ma mia madre proviene da un background anglo-indiano. Io sono cresciuta nel Regno Unito e ho frequentato la Church of England School. Non sono mai stata religiosa, ma se qualcosa è sacro, allora è il mondo naturale. Credo che quel che ho ricevuto da entrambe le religioni siano le storie meravigliose (nel vero senso della parola). Il mio rapporto con i serpenti si colloca più al limite repulsivo/attrattivo della paura.

Grazie Priya, speriamo di rivederti presto in Italia!

Grazie a voi per avermi ospitato qui!

See below an interesting interview by Laura Sestri to Priya Sharma, a British author recently published by Edizioni Hypnos with her novella Ormeshadow

Priya Sharma is a British author who started writing in 2004 and was drawn to speculative fiction. “All the Fabulous Beasts” is a collection of some of her work, containing two originals and fiction that has appeared in the course of ten-year period in several anthologies and venues such as Interzone, Black Static, Albedo One and Tor.com. Published by Undertow Publications (2018), “All the Fabulous Beasts” is on the Locus Recommended Reading List of the same year, won the Shirley Jackson award for Single Author Collection and the British Fantasy Award for Best Collection. It’s going to be published in an Italian edition by Moscabianca Edizioni (translator Lucrezia Pei). (The Italian reader already know the translation of the story of “Fabulous Beasts” contained in Molotov Magazine 2, Independent Legions 2020).

Written in an elegant and almost poetic style, the stories gathered in “All the Fabulous Beasts” are particularly suitable for a deep and thoughtful reading. That it’s precisely where the whole allure and all the richness of this book lie. The themes of these stories are the diversity, the search for identity, the survival, the difficult relationship with other people, parenthood and the sense of guilt. The deep concept of “monstrosity” has a very broad spectrum and includes both the animal otherness and the human bestiality. Here have the protagonists a very deep connection with reptiles, birds, insects or with sea creatures. The author deals with important social themes, which are then projected in a dimension “at the edge of reality”, in the broadest sense of this expression.

Also her first novella, Ormeshadow (Tor.com 2019), won the Shirley Jackson award and the British Fantasy Award. It was a This is Horror Awards Nominee, it’s on the Locus Recommended Reading List, it was translated in French by Le Bélial (translator Anne-Sylvie Homassel) and finalist for Grand Prix de l’imaginaire 2022. 

The Italian edition of Ormeshadow by Edizioni Hypnos (translator Elena Furlan) was presented during Stranimondi 2022, where Priya Sharma was Guest of Honour. 

Ormeshadow is set in England, during Victorian times, and it’s the coming of age story of Gideon Belman, its young protagonist, who suddenly is forced to leave his quiet life in Bath in order to move with his parents John and Claire to Ormeshadow, a place full of myths and legends: the Orme, a dragon buried asleep pervaded by dreams of resentment, jealousy and death, is going to wake up. Or so the legends say.

A coming of age story, then, framed by a family saga that, little by little, reveals itself to the reader with all its magical and realistic implications. Through a writing that ‘reveals without saying’, Priya Sharma offers round, complex and deep characters, dealing with important and actual themes with her innate sensitivity we have come to know thanks to her beautiful stories.

Here you are what she told us about Ormeshadow and about her latest experience in Milan.

What inspired Ormeshadow and how would you describe it?

Ormeshadow is a historical family drama with a touch of fantasy. A boy called Gideon and his parents relocate from the city to the family farm in the country. There Gideon meets his paternal uncle. It’s a story about family dysfunction and storytellers. Gideon’s father teaches him the legends of the Orme, which is a piece of land to which the family is tied. 

The book was inspired by an outcrop in Wales called The Great Orme, not too far from where I live. Orme is an old Norse word for worme or dragon. It’s a beautiful landscape and it gave me the idea of a sleeping dragon being a confidant for an unhappy little boy. I love it when stories have a strong sense of place and in this case the idea grew so greatly in my mind that it became a character in its own right. 

I read a lot of Thomas Hardy growing up. He wrote in the late 1800s – very dark stories that bucked the idea of the English pastoral idyll. His work is full of the darkness and deprivation in rural life. I felt very strongly that the book shouldn’t idealise country life. 

Gideon is the protagonist of Ormeshadow. Although the story is not told in first-person, we follow the narration and all the events from Gideon’s point of view. Why this choice?

The book spans from Gideon’s childhood to being a young man. I was worried about being able to write accurately from each stage of his life but more importantly, I wanted to include details of what was happening between the adults around him which a child might not notice. 

I also wanted the sense that we are viewing him and his experiences via something much larger than himself. Perhaps the Orme itself. 

Both in “All the Fabulous Beasts” and in Ormeshadow we can see very strong female characters, who have learned to fight against adversity despite themselves. In Ormeshadow Claire is one of those. Can you talk us about these characters (in particular about Claire, maybe in comparison with Maud), and why was important to you to highlight these features?

Claire is Gideon’s mother and Maud is his aunt via her marriage to Gideon’s Uncle Thomas. 

Both women are stifled by their circumstances, and I wanted to reflect how women were often confined during that period.

Claire is a talented woman and, in another era would be able to live independently due to her skill as a seamstress. She is angry about her lack of choices in life, including to be a parent, because she isn’t a natural mother. She takes out her anger at John, her husband, on Gideon because they’re so alike. 

When she arrives at the farm she wants to be friends with Maud, and we see their friendship developing and then being stifled by Thomas because it doesn’t suit him for them to be friends. He divides and conquers. 

Claire is a very passionate person, with a different idea about how love is expressed to her husband. 

Maud is strong but quieter. She has a very tough life with a lot of loss. She’s learnt to navigate around Thomas’ volatile and abusive behaviour to try and keep them all safe. She’s isolated and brought up her children and helped run a farm. She misses female companionship. She’s also kind – she welcomes Gideon and his parents with open arms. She’s also kind to women in the village who are judged as being ‘fallen’.  

And what about the male characters, John and Thomas?

The conflict between the two brothers drives the plot. 

John was allowed to follow his ambition to be a scholar, leaving Thomas to stay an behind and look after their parents and run the family farm. When John returns years later, having abandoned his career Thomas’s resentment boils over. 

John is the more placid of the two. He’s thoughtful and a gifted storyteller. He’s not particularly verbose or demonstrative in his affections, which causes issues in his marriage to Claire. By contrast Thomas is unpredictable and passionate. He’s also cruel and abusive. He seems to care more for his sheepdogs than his family. 

John and Thomas are two sides of the same coin. Both men are clever and capable but only one is allowed to follow their dream. The sad thing is that the person that Thomas loved most was his brother and he felt betrayed when he left.

Your stories in general tends to feature a deep connection with reptiles, birds, insects or with sea creatures. Why is this aspect important to you?

“All The Fabulous Beasts”, my short story collection, is themed around animals, transformation, and monstrosity as a way to examine otherness, abuse, disability, illness, fertility, and family dysfunction.

Animals are a way of expressing that otherness but also our true natures. Transformation can reflect freedom to be who we really all.

It also helps that animals are fascinating in how their behaviour, physiology, and anatomy compares with ours. I’d recommend the documentary “My Octopus Teacher” on Netflix to everyone.

My favourite short story is “The Tiger’s Bride” from “The Bloody Chamber” by Angela Carter. She explores desire and sexuality by subverting Beauty and the Beast.

Your work can cause very strong feelings in your readers. How do you create this emotional tension? How does your profession as a doctor help you in this process?

“No tears in the writing, no tears in the reader”- Robert Frost.

Thank you so much. That’s how I hope to write. As a reader I am excited by ideas but what I remember most about a book is how it made me feel. 

I try and bring my own feelings to the page, even though they’re transformed in the act of writing. I care about my characters even when I don’t like them.

Being a GP is a privilege. You care for people at their most vulnerable. Writing and being a doctor have similar skillsets- a need for observation, curiosity, and empathy. 

How would you describe your creative process and what are the most important things you keep in mind when you write?

When I start a project I throw down everything’s that’s in my head- bits of dialogue, scene outlines, and bits of research. This generates lots of ideas and gives me the key points to hit within the story. It’s messy but I like lots of room to move. 

I love researching for stories. I’ve sat in a garden chatting with an ornithologist, had tea with an art historian, visited aquariums, been to a superb exhibition on snakes, and had a long phone call with a person who had face blindness. 

Character is king though. It’s when they’re strongly developed in my own mind they start to dictate what they’d say and do, that’s when I’m most excited. When a story is going well I can picture a scene. I’m speaking a character’s lines in my head and seeing what they see. It’s just the best feeling and I’m disappointed when the writing falls short of that. 

During Stranimondi, you experienced a full immersion in the Italian community of fantastic literature. What are your impressions about the event and the people you met? Are there any differences from what happens in Great Britain? 

I missed conventions very much during the last few years. In 2022 I’ve been lucky enough to attend British Fantasy Con in London, Fantasticon in Copenhagen, and Stranimondi in Milan. They were all the same, a coming together of likeminded people who wanted to talk about books, films, and the craft of witing. It’s a joy to be at a place where you can make instant connections. They’re the lifeblood of the genre. The first people I met who bought my book were Alberto an Elisabetta and we very quickly got on to the subject of Clive Barker.

I owe a big thanks to the Stranimondi team- people who spend so much of their time organising the event. A particular thanks to Barbra Bucci, Marco Panvini, and Andrea Vaccaro. 

It always gives me a buzz to see all the independent press together with all their beautiful books. The love and pride in what they’re doing is palpable. Same with the artists. 

I came away invigorated by talking to readers and writers (short story writers, novelists, graphic novel writers). I have a list now of recommendations to read where I can get them in the English translation.

Would you tell us something about your next meetings and projects?

This year I have stories in Weird Tales , Dark Stars (edited by John Taff) and Screams from the Dark (edited by Ellen Datlow).

I have a story online on The Royal Literary Fund’s Writers Mosaic website out soon called “A Short History of My Mother”. It’s based on a story told to me by my mother of her childhood in India. She visited a lady who told her to sit in a chair and not move, not matter what. She put down a saucer of water in the centre of her living room and a cobra came in for a drink. Apparently he was a regular visitor.

In Dec 2022- I have a novella out from PS Publishing called “Pomegranates”- a reworking of the Persephone myth. It’s told in three strands. The first is Persephone herself, who rules the Underworld after Hades has died. In her anger at mankind, whom she blames, she has cast the world into a permanent Winter. The second is from a fictitious scientist, nicknamed Bear. I have taken liberties and made them the creator of the Svalbard Seed Bank (this is a ‘doomsday’ vault of seeds set in the Artic permafrost). The final part is of an unidentified  woman in a private psychiatric unit who calls herself Demeter and tells her story in fragments set in different periods in time. 

One last question. Recently I had the pleasure to read “A Short History of My Mother”, which impressed me very much, first of all from the emotional point of view. While I was reading it I wondered how much Indian culture, where Nature is sacred and some animal species are venerated (among which cobras), has affected your creative world and what is your relationship with it. 

WritersMosaic, an initiative of the UK’s Royal Literary Fund, is an online platform for new writing from a mosaic of literary voices and cultures across the UK. This story was included in the SF and Fantasy edition, called Sufficiently Advanced Magic, guest edited by Vassili Christodoulou. You can read the whole thing, including my story here: Sufficiently Advanced Magic – Writers Mosaic

I’ve had a very mixed upbringing. My parents are Hindu but my mother was originally from an Anglo-Indian background. I grew up in the UK and went to a Church of England school. I’ve never been a religious person but if anything is sacred, then it’s the natural world. I think the thing I got from both religions were awesome (in the true sense of the word) stories. My relationship with snakes is very much on the revulsion/fascination end of the fear. 

Thank to you Priya, hope to see you again in Italy very soon!

Thank you for having me here!

The Ferry of Souls, di A.L. Salmon

Tartarus Press, casa editrice indipendente britannica, ormai ben nota ai nostri lettori per il suo catalogo di estrema qualità, ha annunciato di recente la pubblicazione del volume The Ferry of Souls (1927) dello scrittore Arthur Leslie Salmon. 

Questo autore, ben poco conosciuto e originario della Cornovaglia, ha scritto alcune raccolte di racconti e poesie dove il mondo della realtà si fonde con il soprannaturale e il weird, tra presenze spettrali, creature dell’orrore, e descrizioni poetiche e a tratti spirituali. 

Il volume, che presenta in copertina un’opera di Adolf Hiremy-Hirschl, contiene i racconti e le poesie di Salmon, inizialmente raccolti nell’antologia con lo stesso titolo e nel suo seguito (Waysides and Byways, 1928), ed è disponibile per l’acquisto a questo link.

Tartarus Press, an independent British publishing house, well known by our reader for its quality, announced a new volume, The Ferry of Souls (1927) by Arthur Leslie Salmon, a collection of his stories and poems, full of ghostly athmospheres, explicit horror, and poetic and spiritual talk. Cover art: Souls on the Banks of the Acheron by Adolf Hiremy-Hirschl (1898). The volume can be purchased on the Publisher’s website.

Shirley Jackson Awards 2021: i vincitori

I vincitori degli Shirley Jackson Awards, annuale riconoscimento per la migliore letteratura dell’orrore, fantastico e dark fantasy, sono stati annunciati il 29 ottobre 2022, durante il Boston Book Festival.

Qui di seguito la lista completa.

NOVEL

  • My Heart Is a Chainsaw by Stephen Graham Jones (Saga Press)

NOVELLA

  • Flowers for the Sea by Zin E. Rocklyn (Tordotcom)

NOVELETTE

  • “We, the Girls Who Did Not Make It” by E. A. Petricone (Nightmare Magazine, February 2021)

SHORT FICTION

  • “You’ll Understand When You’re a Mom Someday” by Isabel J. Kim (khōréō magazine, August 2021)

 SINGLE-AUTHOR COLLECTION

  • Folk Songs for Trauma Surgeons: Stories by Keith Rosson (Meerkat Press)

EDITED ANTHOLOGY

[TIE]

  • Professor Charlatan Bardot’s Travel Anthology to the Most (Fictional) Haunted Buildings in the Weird, Wild World, edited by Eric J. Guignard (Dark Moon Books)
  • Unfettered Hexes: Queer Tales of Insatiable Darkness, edited by dave ring (Neon Hemlock)

SPECIAL AWARD

  • Ellen Datlow, in recognition of the anthology When Things Get Dark: Stories inspired by Shirley Jackson (Titan Books, 2021).


The 2021 Shirley Jackson Awards, for oustanding achievement in literature of psychological suspense, horror, and the dark fantastic were presented on October 29 during the Boston Book Festival. See above the full list. 

La stanza delle meraviglie di Guillermo del Toro

Cabinet of curiosities è il titolo della nuova serie televisiva horror a firma di Guillermo del Toro, che andrà in onda da martedì 25 ottobre a venerdì 28 ottobre 2022 su Netflix con i primi otto episodi.

La serie prevede due nuovi episodi al giorno di un’ora ciascuno e uniti da una tematica comune, che tratteranno “varie realtà al di fuori della normalità: le anomalie e le curiosità”, in un insieme di atmosfere che vanno dal magico al grottesco. Il tema della terza serata sarà dedicato a H.P.Lovecraft, con gli episodi “Pickman’s model” e “Dreams in the witch house”.


Cabinet of curiosities is the new horror tv serie by Guillermo del Toro, to be released on Netflix from 25 to 28 October 2022. The series will present eight episodes, two on each night and focused on four unique horror themes, with different atmospheres, from magical to grotesque.

Stranimondi 2022 è in arrivo!

Conto alla rovescia per l’ottava edizione di Stranimondi, il festival del libro di fantascienza, fantastico e weird che si terrà a Milano, 8-9 ottobre, presso la storica sede de La Casa dei Giochi, in via Sant’Uguzzone 8.

Come ogni anno, Edizioni Hypnos, che partecipa all’organizzazione di questo atteso evento, sarà presente con il suo catalogo e le presentazioni delle ultime novità, tra cui L’enigma e altre storie, di Walter de la Mare, e Ormeshadow, di Priya Sharma, autrice inglese che sarà anche ospite d’onore della manifestazione.

Tutte le informazioni su programma, ospiti, eventi, modalità di accesso e quant’altro sono disponibili sul sito ufficiale dell’evento, a questo link.

Appuntamento quindi sabato 8 e domenica 9 ottobre, dalle 10 alle 19, a Stranimondi!

Stranimondi, the annual book fair focused on science fiction, fantastic and weird literature, is about to start: let’s meet in Milan, October 8-9 2022, at La casa dei Giochi, via Sant’Uguzzone 8. Edizioni Hypnos will be there with the newest volumes, L’enigma e altre storie, by Walter de la Mare, and Ormeshadow, by Priya Sharma, the British writer who is also one of the Guests of honor of the event. More informations about the eight edition of Stranimondi on the official website

La montagna morta della vita


È già disponibile per il preorder sul sito di Edizioni Hypnos La montagna morta della vita, del maestro francese del fantastico del secolo scorso, Michel Bernanos.

Il volume, che sarà presente in libreria dal 20 settembre, contiene anche un saggio di Juan Asensio e la postfazione di Michele Mari.

Maggiori informazioni a questo link.


La montagna morta della vita è uno dei più affascinanti, emozionanti e tragici romanzi della letteratura fantastica francese. Jean-Baptiste Baronian

It is already available for preorder La montagna morta della vita by Michel Bernanos, one of the greatest French writers of fantastic literature from the last century. The volume will present also an essay by Juan Asensio a the afterword by Michele Mari. More informations at this link.

I vincitori degli Hugo Awards 2022

Sono stati annunciati poche ore fa, durante la cerimonia organizzata alla 80a edizione della World Science Fiction Convention (WorldCon) a Chicago, i vincitori degli Hugo Awards 2022, il premio annuale per i migliori lavori nel campo del fantasy e della fantascienza. Qui sotto la lista completa dei finalisti e i vincitori in grassetto.

The winners of the 2022 Hugo Awards have been announced during the 80th WorldCon in Chicago. See the full list below, with the winners in bold.

2022 Hugo Award Finalists

Best Novel

  • WINNER: A Desolation Called Peace by Arkady Martine (Tor Books)
  • The Galaxy, and the Ground Within by Becky Chambers (Harper Voyager / Hodder & Stoughton)
  • Light From Uncommon Stars by Ryka Aoki (Tor Books)
  • A Master of Djinn by P. Djèlí Clark (Tordotcom Publishing / Orbit UK)
  • Project Hail Mary by Andy Weir (Ballantine / Del Rey Books)
  • She Who Became the Sun by Shelley Parker-Chan (Tor Books / Mantle)

Best Novella

  • Across the Green Grass Fields by Seanan McGuire (Tordotcom Publishing)
  • Elder Race by Adrian Tchaikovsky (Tordotcom Publishing)
  • Fireheart Tiger by Aliette de Bodard (Tordotcom Publishing)
  • The Past Is Red by Catherynne M. Valente (Tordotcom Publishing)
  • WINNER: A Psalm for the Wild-Built by Becky Chambers(Tordotcom Publishing)
  • A Spindle Splintered by Alix E. Harrow (Tordotcom Publishing)

Best Novelette

  • WINNER: “Bots of the Lost Ark” by Suzanne Palmer(Clarkesworld, Jun 2021)
  • “Colors of the Immortal Palette” by Caroline M. Yoachim (Uncanny Magazine, Mar/Apr 2021)
  • L’Esprit de L’Escalier by Catherynne M. Valente (Tor.com)
  • “O2 Arena” by Oghenechovwe Donald Ekpeki (Galaxy’s Edge, Nov 2021)
  • “That Story Isn’t the Story” by John Wiswell (UncannyMagazine, Nov/Dec 2021)
  • “Unseelie Brothers, Ltd.” by Fran Wilde (UncannyMagazine, May/Jun 2021)

Best Short Story

  • “Mr. Death” by Alix E. Harrow (Apex Magazine, Feb 2021)
  • “Proof by Induction” by José Pablo Iriarte (UncannyMagazine, May/Jun 2021)
  • “The Sin of America” by Catherynne M. Valente (UncannyMagazine, Mar/Apr 2021)
  • “Tangles” by Seanan McGuire (Magicthegathering.com: Magic Story, Sep 2021)
  • “Unknown Number” by Blue Neustifter (Twitter, Jul 2021)
  • WINNER: “Where Oaken Hearts Do Gather” by Sarah Pinsker (Uncanny Magazine, Mar/Apr 2021)

Best Series

  • The Green Bone Saga by Fonda Lee (Orbit)
  • The Kingston Cycle by C. L. Polk (Tordotcom Publishing)
  • Merchant Princes by Charles Stross (Tor Books/Tor UK)
  • Terra Ignota by Ada Palmer (Tor Books)
  • WINNER: Wayward Children by Seanan McGuire(Tordotcom Publishing)
  • The World of the White Rat by T. Kingfisher (Ursula Vernon) (Argyll Productions)

Best Graphic Story or Comic

  • DIE, vol. 4: Bleed, written by Kieron Gillen, art by Stephanie Hans, lettering by Clayton Cowles (Image Comics)
  • WINNER: Far Sector, written by N.K. Jemisin, art by Jamal Campbell (DC Comics)
  • Lore Olympus, vol. 1 by Rachel Smythe (Del Rey Books)
  • Monstress, vol. 6: The Vow, written by Marjorie Liu, art by Sana Takeda (Image Comics)
  • Once & Future, vol. 3: The Parliament of Magpies, written by Kieron Gillen, illustrated by Dan Mora, colored by Tamra Bonvillain (BOOM! Studios)
  • Strange Adventures, written by Tom King, art by Mitch Gerads and Evan “Doc” Shaner (DC Comics)

Best Related Work

  • Being Seen: One Deafblind Woman’s Fight to End Ableism by Elsa Sjunneson (Tiller Press)
  • The Complete Debarkle: Saga of a Culture War by Camestros Felapton (Camestros Felapton)
  • Dangerous Visions and New Worlds: Radical Science Fiction, 1950 to 1985 edited by Andrew Nette and Iain McIntyre (PM Press)
  • “How Twitter can ruin a life” by Emily St. James (Vox, Jun 2021)
  • WINNER: Never Say You Can’t Survive by Charlie Jane Anders (Tordotcom Publishing)
  • True Believer: The Rise and Fall of Stan Lee by Abraham Riesman (Crown)

Best Dramatic Presentation, Long Form

  • WINNER: Dune, screenplay by Jon Spaihts, Denis Villeneuve, and Eric Roth; directed by Denis Villeneuve; based on the novel Dune by Frank Herbert (Warner Bros / Legendary Entertainment)
  • Encanto, screenplay by Charise Castro Smith and Jared Bush; directed by Jared Bush, Byron Howard, and Charise Castro Smith (Walt Disney Studios Motion Pictures)
  • The Green Knight, written and directed by David Lowery (BRON Studios/A24)
  • Shang-Chi and the Legend of the Ten Rings, screenplay by Dave Callaham, Destin Daniel Cretton, Andrew Lanham; directed by Destin Daniel Cretton (Walt Disney Studios Motion Pictures)
  • Space Sweepers, written and directed by Jo Sung-hee (Bidangil Pictures)
  • WandaVision, screenplay by Peter Cameron, Mackenzie Dohr, Laura Donney, Bobak Esfarjani, Megan McDonnell, Jac Schaeffer (created by and head writer), Cameron Squires, Gretchen Enders, Chuck Hayward; directed by Matt Shakman (Disney+)

Best Dramatic Presentation, Short Form

  • The Wheel of Time: “The Flame of Tar Valon,” written by Justine Juel Gillmer, directed by Salli Richardson-Whitfield, based on The Wheel of Time series by Robert Jordan (Amazon Studios)
  • For All Mankind: “The Grey,” written by Matt Wolpert and Ben Nedivi; directed by Sergio Mimica-Gezzan (Tall Ship Productions/Sony Pictures Television)
  • Arcane: “The Monster You Created,” written by Christian Linke and Alex Yee; story by Christian Linke, Alex Yee, Conor Sheehy, and Ash Brannon; directed by Pascal Charrue and Arnaud Delord (Netflix)
  • WINNER: The Expanse: “Nemesis Games,” written by Daniel Abraham, Ty Franck, and Naren Shankar; directed by Breck Eisner (Amazon Studios)
  • Loki: “The Nexus Event,” written by Eric Martin, directed by Kate Herron, created for television by Michael Waldron (Disney+)
  • Star Trek: Lower Decks: “wej Duj,” written by Kathryn Lyn, directed by Bob Suarez (CBS Eye Animation Productions)

Best Editor, Short Form

  • WINNER: Neil Clarke
  • Oghenechovwe Donald Ekpeki
  • Mur Lafferty & S.B. Divya
  • Jonathan Strahan
  • Sheree Renée Thomas
  • Sheila Williams

Best Editor, Long Form

  • WINNER: Ruoxi Chen
  • Nivia Evans
  • Sarah T. Guan
  • Brit Hvide
  • Patrick Nielsen Hayden
  • Navah Wolfe

Best Professional Artist

  • Tommy Arnold
  • WINNER: Rovina Cai
  • Ashley Mackenzie
  • Maurizio Manzieri
  • Will Staehle
  • Alyssa Winans

Best Semiprozine

  • Beneath Ceaseless Skies, editor Scott H. Andrews
  • Escape Pod, editors S.B. Divya, Mur Lafferty, and Valerie Valdes; assistant editors Benjamin C. Kinney and Premee Mohamed; guest editor Brent C. Lambert; hosts Tina Connolly and Alasdair Stuart; audio producers Summer Brooks and Adam Pracht; and the entire Escape Pod team
  • FIYAH Magazine of Black Speculative Fiction, publisher Troy L Wiggins; executive editor DaVaun Sanders; managing editor Eboni Dunbar; poetry editor B. Sharise Moore; reviews editor and social media manager Brent Lambert; art director L. D. Lewis; web editor Chavonne Brown; non-fiction editor Margeaux Weston; guest editors Summer Farah and Nadia Shammas; acquiring editors Kaleb Russell, Rebecca McGee, Kerine Wint, Joshua Morley, Emmalia Harrington, Genine Tyson, Tonya R. Moore, Danny Lore; technical assistant Nelson Rolon
  • PodCastle, co-editors Jen R. Albert, C. L. Clark, Shingai Njeri Kagunda, and Eleanor R. Wood; assistant editors Summer Fletcher and Sofía Barker; audio producer Peter Adrian Behravesh; host Matt Dovey; and the entire PodCastle team
  • Strange Horizons, Vanessa Aguirre, Joseph Aitken, Kwan-Ann Tan, Rachel Ayers, M H Ayinde, Tierney Bailey, Scott Beggs, Drew Matthew Beyer, Gautam Bhatia, Tom Borger, S. K. Campbell, Emma Celi, Zhui Ning Chang, Rita Chen, Tania Chen, Liz Christman, Emma-Grace Clarke, Linda H. Codega, Kristian Wilson Colyard, Bruhad Dave, Sarah Davidson, Tahlia Day, Arinn Dembo, Belen Edwards, Rebecca Evans, Ciro Faienza, Courtney Floyd, Lila Garrott, Guananí Gómez-Van Cortright, Colette Grecco, Julia Gunnison, Dan Hartland, Sydney Hilton, Angela Hinck, Amanda Jean, Jamie Johnson, Sean Joyce-Farley, Erika Kanda, Kat Kourbeti, Catherine Krahe, Anna Krepinsky, Clayton Kroh, Natasha Leullier, Dante Luiz, Gui Machiavelli, Cameron Mack, Samantha Manaktola, Marisa Manuel, Jean McConnell, Heather McDougal, Maria Morabe, Amelia Moriarty, Sarah Noakes, Aidan Oatway, AJ Odasso, Joel Oliver-Cormier, Kristina Palmer, Karintha Parker, Anjali Patel, Juliana Pinho, Nicasio Reed, Belicia Rhea, Abbey Schlanz, Elijah Rain Smith, Alyn Spector, Hebe Stanton, Melody Steiner, Romie Stott, Yejin Suh, Sonia Sulaiman, Ben Tyrrell, Renee Van Siclen, Kathryn Weaver, Liza Wemakor, Aigner Loren Wilson, E.M. Wright, Vicki Xu, and The Strange Horizons Editorial Collective
  • WINNER: Uncanny Magazine, publishers and editors-in-chief Lynne M. Thomas and Michael Damian Thomas; managing/poetry editor Chimedum Ohaegbu; nonfiction editor Elsa Sjunneson; podcast producers Erika Ensign & Steven Schapansky

Best Fanzine

  • The Full Lid, by Alasdair Stuart and Marguerite Kenner
  • Galactic Journey, founder Gideon Marcus; editor Janice L. Newman; associate writers Gwyn Conaway, Jason Sacks, and John Boston
  • Journey Planet, edited by Erin Underwood, Jean Martin, Sara Felix, Vanessa Applegate, Chuck Serface, Errick Nunnally, Evan Reeves, Steven H Silver, James Bacon, and Christopher J Garcia
  • Quick Sip Reviews, editor Charles Payseur
  • WINNER: Small Gods, Lee Moyer (icon) and Seanan McGuire (story)
  • Unofficial Hugo Book Club Blog, editors Amanda Wakaruk and Olav Rokne

Best Fancast

  • Be The Serpent, presented by Alexandra Rowland, Freya Marske, and Jennifer Mace
  • The Coode Street Podcast, presented by Jonathan Strahan and Gary K. Wolfe, Jonathan Strahan producer
  • Hugo, Girl!, hosts Haley Zapal, Amy Salley, and Lori Anderson; producer/editor Kevin Anderson
  • Octothorpe, by John Coxon, Alison Scott, and Liz Batty
  • WINNER: Our Opinions Are Correct, presented by Annalee Newitz and Charlie Jane Anders, produced by Veronica Simonetti
  • Worldbuilding for Masochists, presented by Cass Morris, Rowenna Miller, and Marshall Ryan Maresca

Best Fan Writer

  • Chris M. Barkley
  • Bitter Karella
  • Alex Brown
  • WINNER: Cora Buhlert
  • Jason Sanford
  • Paul Weimer

Best Fan Artist

  • Iain J. Clark
  • Lorelei Esther
  • Sara Felix
  • Ariela Housman
  • Nilah Magruder
  • WINNER: Lee Moyer

Lodestar Award for Best Young Adult Book (not a Hugo)

  • Chaos on CatNet by Naomi Kritzer (Tor Teen)
  • Iron Widow by Xiran Jay Zhao (Penguin Teen / Rock the Boat)
  • WINNER: The Last Graduate by Naomi Novik (Del Rey Books)
  • Redemptor by Jordan Ifueko (Amulet Books / Hot Key Books)
  • A Snake Falls to Earth by Darcie Little Badger (Levine Querido)
  • Victories Greater Than Death by Charlie Jane Anders (Tor Teen / Titan)

Astounding Award for Best New Writer, sponsored by Dell Magazines (not a Hugo)

  • Tracy Deonn (2nd year of eligibility)
  • Micaiah Johnson (2nd year of eligibility)
  • A.K. Larkwood (2nd year of eligibility)
  • Everina Maxwell (1st year of eligibility)
  • WINNER: Shelley Parker-Chan (1st year of eligibility)
  • Xiran Jay Zhao (1st year of eligibility)

Dalla Svezia è in arrivo Jagannath


E’ disponibile ora in Italia la raccolta di racconti Jagannath, di Karin Tidbek, autrice svedese tra le voci più originali del panorama fantastico contemporaneo, con tredici storie di difficile definizione, che oscillano tra fantascienza, weird e fantastico.
La traduzione è di Cristina Pascotto. Il volume, disponibile sia in formato cartaceo che digitale, è pubblicato da Safarà, già editore del romanzo della stessa autrice Amatka. Maggiori informazioni sul sito dell’editore.

It is now available from the Publisher Safarà the collection by Karin Tidbeck, Jagannath. The volume, in paper and digital edition, was translated by Cristina Pascotto.

Ormeshadow: leggende e mistero con Priya Sharma


Inghilterra. Età vittoriana. La vita del giovane Gideon Baltam ruota attorno alla famiglia e ai duri ritmi della fattoria di Ormesleep nella località di Ormeshadow, luogo intriso di miti e leggende: Orme, un drago sepolto e addormentato, pervaso da sogni di risentimento, di gelosia, di morte, si prepara al risveglio. O così almeno dicono le leggende.

Il weird inglese contemporaneo arriva in Italia per Edizioni Hypnos con Ormeshadow, della talentuosa Priya Sharma, nella collana Visioni.

Previsto per la pubblicazione il 13 ottobre, sarà presentato in anteprima all’ottava edizione di Stranimondi, dal 8 al 9 ottobre 2022 a Milano.

Maggiori informazioni a questo link.

The novella Ormeshadow, by the talented Priya Sharma, one of the most interesting voices of contemporary British weird fiction, will be published next October by Edizioni Hypnos. The book will be launched during the 2022 edition of Stranimondi, to be held in Milan from 8 to 9 October. More informations at this link.

Gli orrori della Sesqua Valley approdano in Italia

Arriva in Italia grazie a Dagon Press il volume Orrori e meraviglie a Sesqua Valley, antologia di racconti di Wilum H. Pugmire, tra i più importanti continuatori dell’opera lovecraftiana contemporanei. Il volume raccoglie dieci tra le migliori storie dell’autore, scomparso nel 2019, selezionate e tradotte da Adriano Monti-Buzzetti, ed è arricchito dalla bibliografia delle opere di Pugmire, un’appendice fotografica, e un ricordo dell’autore da parte di S.T. Joshi.

Il volume è acquistabile direttamente dal sito dell’editore a questa pagina.

Dal sito dell’editore:

Sognante, poetico, sorprendente, inquietante… Orrori e Meraviglie a Sesqua Valley è pieno di storie strane che vi stupiranno. In questa raccolta conoscerete l’universo nascosto di Sesqua Valley, i suoi terrori e le sue arcane magie. Sono racconti pregni d’atmosfera onirica, lovecraftiani ma anche incredibilmente weird, belli e strani in modo conturbante. Le storie di Wilum Pugmire hanno una qualità personale tutta loro, evocativa, lirica e mistica al contempo.

It is now available for Dagon Press the volume Orrori e meraviglie a Sesqua Valley, a collection of the best short stories by Wilum H. Pugmire, one of the most known contemporary lovecraftian writers. The volume is available from the Publisher’s website